A meno di una settimana dall’inizio, Barezzi Festival si prepara ad accogliere un numero di artisti incredibili nelle sale più belle della città di Parma. Proprio nella prossima capitale della Cultura Italiana, arrivano i maghi new wave vecchio stile capitanati da McColluch. Dopo un’assenza immemorabile dal nostro paese, infatti, gli Echo & the Bunnymen ritornano per creare uno spettacolo che si preannuncia già indimenticabile, come la cornice – quella del Teatro Regio, fra i più antichi d’Italia – in cui avverrà. Si parte il 15 novembre, con l’apertura di Fil Bo Riva e, alle 18.30, il reading concerto di Vasco Brondi, alla prima senza luci.
Il secondo giorno di Barezzi si preannuncia quello più intenso e vagabondo. Si parte con Scott Matthews alle 18.30, per poi alzare i bpm con Apparat, di nuovo al Teatro Regio (l’ultima volta a teatro il caro Sacha Ring fu splendido), e concludere con Marcellus Pitmann, from Detroit to Emilia, per farvi scatenare al ritmo della sua elettronica acida e old school.
J.P. Bimeni discende dalla famiglia reale burundese ma già all’età di 15 anni è costretto a fuggire dal suo paese allo scoppio della guerra civile, sopravvivendo miracolosamente a ben due attentati. Si rifugia nel Regno Unito e dopo qualche anno in Galles si stabilisce a Londra, dove abbraccia le infinite possibilità musicali che la città offre: jam session con la band di Roots Manuva, serate open mic insieme ai Noisettes e un incontro con una Adele all’epoca adolescente. Insieme a lui gli attesissimi Nouvelle Vague, band francese che ha ridefinito il concetto di cover band riarrangiando grandi successi punk e new wave in chiave bossanova. Un vero fenomeno internazionale che incarna appieno l’immaginario francese di eleganza e raffinatezza.
Ci vediamo a Parma!
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